Storia
Tecnologia e ricerca dal 1969 sino ad oggi ....
1962
Aumenta la produzione di pasta fresca e l’esigenza di aumentarne la durata (shelf-life) che a quel tempo non superava i 2-3 giorni. L’unico mezzo di "conservazione" rimaneva l’essiccazione sopratutto parziale con seri problemi di carica batterica e di venature e/o fessurazioni della pasta.
1969
- Brevetto denominato “ Procedimento di sterilizzazione per la conservazione di paste alimentari fresche e paste cosi ottenute” riguardante il processo di pastorizzazione effettuato con vapore sorgente da una vasca d’acqua riscaldata con bruciatori a gas sul prodotto disposto manualmente in telai.
- Brevetto denominato “ Procedimento di sterilizzazione per la conservazione di paste alimentari fresche e paste cosi ottenute” aggiornamento del brevetto precedente con la differenza che il prodotto è disposto ed introdotto nella camera di pastorizzazione con l’ausilio di un nastro come avviene tuttora nei pastorizzatori a vapore sorgente a "bassa" capacità produttiva.
1970
- Brevetto denominato “Sterilizzatore a lampade infrarosse particolarmente per paste alimentari gia confezionate” ove viene applicato il processo della seconda pastorizzazione mediante aria calda surriscaldata ove il prodotto già confezionato veniva disposto in telai ed introdotto nella cella di "sterilizzazione" tramite uno o più carrelli.
Brevetto denominato "Sterilizzatore a lampade infrarosse particolarmente per paste alimentari gia confezionate” aggiornamento del brevetto precedente con la differenza che il prodotto confezionato viene disposto sopra un nastro per effettuare il processo della seconda pastorizzazione in continuo.
1980
Immissione sul mercato dei primi pastorizzatori a vapore sorgente riscaldati con vapore e/o olio diatermico convogliati all’interno di alcuni scambiatori di calore a circuito chiuso posti all’interno delle vasche d’acqua permettendo un sostanziale aumento del rendimento dell’intero processo produttivo soprattutto su impianti di grosse dimensioni. 
1989
- Brevetto denominato “Macchina e procedimento di sterilizzazione e l’essicamento di pasta sfoglia” riguardante i pastorizzatori a vapore con i nastri disposti su diversi piani per poter limitare le dimensioni. A quel tempo la pasta secca all’uovo non veniva pastorizzata sopratutto a livello industriale e quindi la carica batterica era sempre oltre i parametri ammessi. Grazie alle ridotte dimensioni, anche nel caso di capacità produttive notevoli, si poterono inserire nelle linee continue di pasta secca all’uovo.
Inizia un nuovo ramo produttivo con macchine specifiche per la produzione industriale di paste precotte come lasagne e cannelloni:
- Brevetto denominato “Macchina per produrre cannelloni di pasta fresca ripieni” riguardante il processo produttivo in continuo di cannelloni avvolti a sigaretta.
- Brevetto denominato “Taglierina particolarmente per prodotti alimentari” relativo al brevetto precedente con particolare attenzione al sistema di taglio effettuato con filo per non deformare la geometria del cannellone anche con ripieni morbidi.
1990
- Brevetto denominato “Dosatore per prodotti di riempimento di preparati o paste alimentari” riguardante una pompa volumetrica a palette per l’uso specifico negli impianti per la produzione dei cannelloni.
1992
- Brevetto denominato “Macchina per disporre una sull’altra sfoglie di prodotti alimentari intercalate con film divisori” riguardante un dispositivo, completamente pneumatico, capace di accoppiare, tagliare ed impilare la pasta precotta con un film plastico interposto tra le diverse sfoglie di pasta.
1993
- Brevetto denominato “Dispositivo allineatore di sfoglie di pasta alimentare in macchine per la loro lavorazione” riguardante un dispositivo per mantenere centrato ed allineato lo sfoglio di pasta precotta in uscita dai cuocitori.
- Brevetto denominato “Apparecchiatura per la pastorizzazione di pasta alimentare” riguardante specifiche tecniche del pastorizzatore a gas per pasta fresca ove, per motivi di certificazione, la fiamma libera dei bruciatori posti sotto la vasca di pastorizzazione vengono sostituiri da tubi radianti posti al suo interno.
- Brevetto denominato “Distributore di fili e/o striscie di formaggio particolarmente per linee e/o macchine di lavorazione e confezionamento di alimenti” riguradante un dispositivo capace di tagliare in striscie il formaggio e di disporlo contemporaneamente in modo accurato nelle vaschette nei processi per la produzione di lasagne e/o cannelloni.
- Brevetto denominato “Dosatore per formaggi, prodotti granulari o simili” riguardante un dispositivo capace di dosare prodotti granulari come grana, ecc. di diversa granulometria direttamente nelle vaschette nei processi per la produzione di lasagne e/o cannelloni.
1994
- Brevetto denominato “Macchina per tagliare sfoglie continue di prodotti alimentari sovrapposte a film di materia plastica in porzioni da disporre l’una sull’altra” riguardante un dispositivo competamente automatico capace di tagliare la pasta accoppiata ad un film pastico con alte produzioni nonostante le piccole dimensioni.
- Brevetto denominato “Macchina per la produzione di tagliatelle; lasagne o simili con sostituzione automatica della unita di taglio longitudinale” riguardante un dispositivo capace di sostituire in modo automatico gli stampi per tagliatelle e simili.
2000
- Accordi di collaborazione e ampliamento del centro di sviluppo K.C. ltd.
2005
- Brevetto denominato “Macchina per produzione di tagliatelle, lasagne o simili” riguardante l’aggiornamento strutturale della taglierina a cambio rapido relativo al brevetto del 1994 con i seguenti vantaggi:
- Stampi intercambiabili con quelli usati nelle nostre normali taglierine a cambio manuale.
- Possibilità di collocare stampi di qualsiasi larghezza con il solo vincolo della larghezza massima.
- Operazione di cambio stampo:
- Completamente automatica con un tempo di sostituzione pasta-pasta che varia dai 7,5 ai 15 secondi.
- Effettuata senza fermare la produzione con recupero automatico dell’ansa.
- Brevetto denominato “Macchina sfogliatrice per impasti di prodotti di pastificio” riguardante un innovativo sistema di sfogliatura della pasta ove si riesce ad ottenere le caratteristiche tipiche di una pasta effettuata con la pressa attraverso un processo simile alle normali sfogliatrici con i seguenti vantaggi:
- Aspetto e caratteristiche della pasta simili a quelle ottenute con la pressa.
- Spessore della pasta in uscita già calibrata a spessore.
- Pulizia o cambio colore in soli 5 minuti senza rimuovere protezioni, carter, ecc.
- Possibilità con una semplice predisposizione di lavorare pasta bicolore o tricolore.
- Brevetto denominato “Struttura di doccia di vapore per impianti di pastorizzazione di prodotti di pastificio quali ravioli, tagliatelle e simili e impianti di pastorizzazione” ove il surriscaldamento del vapore prima di venire iniettato nella camera di pastorizzazione non viene effettuato da unità esterne ma direttamente all’interno della camera di pastorizzazione con i seguenti vantaggi:
- Risparmio energetico di oltre il 30%.
- Utilizzo del vapore come mezzo di surriscaldamento.
- Possibilità di venire comandato direttamente dal quadro generale con una elevata dinamica di risposta.
- Possibilità di decidere l’aspetto superficiale del prodotto tra lucido o semi-lucido.
- Brevetto denominato “Attrezzatura per la produzione di pasta alimentare di tipo corto” riguardante una macchina ad alta produzione capace di produrre prodotti a pasta bianca come trofie, stringoli, ecc.
- Alta produzione; per il formato piu piccolo di oltre 400 kg/h.
- Pulizia immediata e facile in quanto non esistono organi di pressione come coclee, trafile o simili.
- Possibilità di effettuare tutte le regolazioni durante il funzionamento.
2006
- Brevetto denominato “Dispositivo di pastorizzazione di prodotti di pastificio quali ravioli, tagliatelle e simili” ove il processo di pastorizzazione viene effettuato per mezzo di aria calda surriscaldata sovrasatura con i seguenti vantaggi:
- Risparmio energetico, oltre il 60%, in quanto il calore non è veicolato dalla iniezione a perdere di vapore, come nei processi tradizionali, ma il vapore viene rigenerato e mantenuto in circolazione all’interno della camera di pastorizzazione attraverso opportuni meccanismi.
- Possibilità di scegliere il titolo del vapore variando la temperatura e l’umidità in modo completamente indipendente.
- Possibilità di decidere l’aspetto superficiale del prodotto, semi-lucido o completamente opaco, senza comprometter in alcun modo l’efficacia del trattamento con un semplice comando dal pannello operatore.
- Brevetto denominato "Dispositivo per la realizzazione e la lavorazione di prodotti da pastificio" riguardante una impastatrice continua particolarmente indicata per la lavorazione di paste bianche come trofie, stringoli, ecc.
- Brevetto denominato "Macchina rompi-uova" riguardante una sgusciatrice di piccole dimensioni studiata e progettata per i piccoli pastifici che fanno uso di uova fresche ed evitano l’uso di ovoprodotti come il misto d’uovo pastorizzato.
2007
- Brevetto denominato “Macchina per la pastorizzazione di prodotti alimentari, particolarmente per la pastorizzazione di pasta ripiena di grossa pezzatura, come tortelli, ravioli e simili”. Questa nuova tipologia di impianti denominata SPIRAX permette il trattamento completo della pasta ripiena di grosse dimensioni percorrendo un percorso ellittico con i seguenti vantaggi:
- All’interno dello stesso impianto vengono effettuati il trattamento di pastorizzazione, asciugatura e raffreddamento limitando a sole due cadute il passaggio tra le varie zone di trattamento e quindi eliminando il pericolo di fessurazioni o rotture accidentali del prodotto.
- Distribuzione diretta del prodotto dalla formatrice al nastro di trattamento senza l’ausilio di alcun tipo di distributore.
- Ispezionabilità totale dell’impianto grazie alla struttura completamente apribile lateralmente.
- Totale ed effettiva sanificazione tramite lancia a pressione essendo tutti i motori di azionamento posti sopra alla spirale rendendo le varie zone di trattamento totalmente libere da qualsiasi elemento elettrico.
- Limitato ingombro rispetto agli impianti tradizionali specialmente con produzioni superiori ai 400 Kg/ora.
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