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Introduzione
Gli acciai inossidabili anche se dotati di un ottima resistenza alla corrosione non sono in grado di resistere a qualsiasi azione aggressiva in quanto nel fenomeno di corrosione interagiscono diversi fattori legati sia al metallo come composizione chimica, stato superficiale, tensioni strutturali, ecc. sia all’ambiente circostante come acidità, concentrazione e tipo di sali, pressione, temperatura, ecc.

I fenomeni corrosivi si distinguono in corrosione a umido quando, in presenza di una soluzione acida,  si assiste per via elettrochimica ad un processo anodico di ossidazione e quindi di dissoluzione del materiale e in corrosione a secco quando il processo avviene a secco e con processi chimici legati quasi sempre alla sola cinetica chimica.

Inoltre i fenomeni corrosivi possono essere classificati in base alla morfologia che assumono nei vari casi e si parlerà di corrosione:
  • Generalizzata quando il fenomeno interessa una vasta superficie del metallo.
  • Localizzata quando il fenomeno è limitato in specifiche zone superficiali e non che per vari motivi inducono a fenomeni corrosivi.
  • Selettiva quando il fenomeno produce la dissoluzione preferenziale di determinate parti del metallo che per varie ragioni chimiche o metallografiche risultano più sensibili. In base al tipo di aggressione si distinguono ulteriormente in:
    • Cristallografica quando sono interessate determinate specie cristalline.
    • Intergranulare quando il fenomeno si sviluppa nei bordi dei grani o nelle zone immediatamente adiacenti.
    • Interdentritica quando il fenomeno si sviluppa all’interno dei dendriti in poche parole in micro cavità o interstizi molecolari.
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