1962
- Aumenta la produzione di pasta fresca e l’esigenza di aumentarne la durata (shelf-life) che a quel tempo non superava i 2-3 giorni. L’unico mezzo di "conservazione" rimaneva l’essiccazione soprattutto parziale con seri problemi di carica batterica e di venature e/o fessurazioni della pasta. Iniziano i primi passi per cercare di ridurre le cariche batteriche attraverso l'uso del calore.
